Avanti al centro contro gli opposti estremismi

24 gennaio 2010

Dov’è che eravamo arrivati con le mie storie sui cartelli stradali? Ci sarebbe da raccontare quella di Via Von W. Goethe e quella di Via Michelangelo da C., ma lasciamole per un’altra volta.
Adesso sono reduce da una riunione nell’aula 16 di Caniana e mi vien da pensare che forse qualcuno dei miei venticinque lettori (esagera!) non ne conosce l’ubicazione.
Credendo di sapere dove si trova, al pian terreno prendo a destra, diretto verso le scale viola. Appena prima di arrivarci, sul pilastro delle macchinette del caffè un cartello mi fa girare i tacchi – di lì si arriva solo alla 15. Eccolo.

Indicazione per le aule da 1 a 15

Segnalazione delle aule da 1 a 15


Se non è da questa parte, sarà dall’altra, mi dico, guidato dalla adamantina razionalità di chi ha passato la giovinezza chino su libri di matematica.
Dall’altra parte trovo un cartello altrettanto chiaro. Eccolo.
Indicazione delle aule da 17 in poi

Segnalazione delle aule da 17 in poi


Dunque, l’aula 16 non sta né a destra, né a sinistra. Starà in mezzo, come mi suggeriscono le sedimentazioni dei bei tempi andati.
E in mezzo trovo una segnalazione riassuntiva. Eccola.
Segnalazione di smistamento verso le aule da 1 a 15 e da 17 in avanti

Indicazione di smistamento verso le aule da 1 a 15 e da 17 in avanti


Ovvero, se non stava di là e non stava di qua, non sta né di qua né di là. Quando si dice la logica.
Per chi fosse proprio proprio interessato, è al secondo piano, accanto all’aula 15.

Istituzioni di diritto padano: processi in 140 caratteri

21 gennaio 2010

Twittrags – Tragicommedie in 140 caratteri

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Il processo più breve degli ultimi 150 anni

Imputato, corruppe?

Signor Giudice, fui senza macchia quant’altri mai nei 150 anni ultimi scorsi.

Parola all’accusa.

Signor Gi… GAME OVER!

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© Marco Lazzari 2010

Pulizia etnica

17 gennaio 2010

Twittrags – Tragicommedie in 140 caratteri

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Pulizia etnica

Clandestina abbandona neonata in campana per raccolta vetro Ronda ariana consegna donna a 113, conferisce bimba in cassonetto organico

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© Marco Lazzari 2010

Effetto Tartaglia sul clima

20 dicembre 2009

Twittrags – Tragicommedie in 140 caratteri

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A Copenhagen le ricadute di Tartaglia sul clima

Corna di pubblico dominioChiude il vertice sul clima.
12 giorni di discussioni.
15000 delegati.
5000 giornalisti.
Tutti a casa.
Nelle foto nessuno ha fatto le corna.

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© Marco Lazzari 2010

Mondiali Italia ‘90 e la profezia che si autoavvera

11 dicembre 2009

Ma ce li ricordiamo ancora i mondiali di Italia ‘90? Erano quelli di Totò Schillaci, dell’inno argentino fischiato (scusateci!), degli stadi nuovi a Bari (l’astronave di Renzo Piano) e a Torino (requiescat in pace), del Camerun di N’Kono e del colpo di testa di Caniggia (altezza cm 172) fra le mani di Zenga (cm 188). Di tanti lavori ancora in corso…
Metà delle mie matricole di quest’anno non erano ancora nate.
Però a Roma ho fotografato un muro che ci ricorda che i Mondiali rovinano la tua città. Una profezia che si auto avvera, dopo vent’anni il muro è ancora lì, sporco come quello di casa mia, dove un simpaticone ha scritto prima ancora che qualcuno ci entrasse ad abitare.

I mondiali rovinano la tua città Boicotta Italia 90. Autore Marco Lazzari, 2009; immagine di pubblico dominio

I mondiali rovinano la tua città Boicotta Italia 90

Scusate il disagio

23 novembre 2009

Nei giorni scorsi ultimovenuto è stato oggetto di un attacco di un simpaticone che ha fatto scomparire il blog e messo in rete una pagina sua.

Siccome non avevo ancora installato l’ultimo aggiornamento di WordPress, si è infilato entrando da una falla nota: che eroismo, che acutezza, che dimostrazione di grande competenza informatica! si vede che c’è gente che non ha proprio niente di meglio da fare nella vita, come quello che dall’inizio della vita di questo blog, quattro mesi fa, mi ha già mandato circa duecento commenti spazzatura.

Mi scuso per il disagio e ringrazio Giuseppe e Alberto per avermi segnalato il guaio – ho impiegato un po’ a sistemarlo perché ero a un congresso a Roma e avevamo a disposizione una linea scacciona (Giuseppe, volevo sdebitarmi invitandoti per un caffé, ma anche quello è andato sotto l’uscio per problemi tecnici).

Ritratto maschile da Hawara, oasi del Fayyum; immagine di pubblico dominio

Ritratto maschile da Hawara, oasi del Fayyum; immagine di pubblico dominio

A proposito di Roma: sempre Giuseppe e anche Federica, se vi capita, andate a vedere Esercizi di stile al Teatro della Cometa: si ride dal primo istante all’ultimo.

Superba anche la mostra sulla pittura romana alle Scuderie del Quirinale (La pittura di un Impero, fino al 17 gennaio 2010).

A proposito: anni fa, in occasione di un’altra mia puntata a Roma, ero stato alle Scuderie a vedere non ricordo cosa; alla biglietteria chiedo se come professore universitario ho diritto a qualche facilitazione (in molti musei entro gratis) e la gentile donzella alla cassa, esaminati i miei documenti, mi dice: “Che io sappia, tutti quelli che si laureano sono professori”. Non le ho risposto che questo probabilmente succede a Roma, dove non è necessario un titolo di studio per essere Dottori; ho pagato il prezzo pieno e mi sono guadagnato un aneddoto (stavolta mi hanno fatto qualche euro di sconto).

Non ci resta che puntare sulle menti larghe

6 novembre 2009

Heri dicebam che ci serve la banda larga promessa dal Ministro Brunetta, ma ancora di più abbiamo bisogno di menti larghe (o di menti acute; e di larghe vedute).
Oggi il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta ci dice che “I soldi per la banda larga li daremo quando usciremo dalla crisi”.
Dunque, non ci resta che puntare su noi stessi.
Notiamo che secondo la Presidenza del Consiglio c’è la crisi; come dice il poeta, “è questa la novità”.

Bandalarga; da un'originale pubblicato in "Tripudio di suoni per musica a banda larga per le vie di Spoleto" ( http://www.tuttoggi.info/articolo-6992.php )

Bandalarga; allargato un po' un'originale pubblicato in "Tripudio di suoni per musica a banda larga per le vie di Spoleto" ( http://www.tuttoggi.info/articolo-6992.php © tuttoggi.info )

Repubblica, giù le mani da don Primo Mazzolari

26 ottobre 2009

E così alle primarie del PD Piacenza batte Ferrara.
Scrive Filippo Ceccarelli su Repubblica, in un pezzo intitolato “Dai ceti medi a Pierluigi e Dario l’Emilia bianco-rossa culla del Pd”:

don Primo Mazzolari

don Primo Mazzolari

“Ma in questo giorno non si capisce se l’Emilia rossa su cui Togliatti calò il cappello del Pci fin dal 1946, e anche l’Emilia bianca, come la illustrarono con le loro bellissime vite, con le loro spericolate opere, con la loro fede in Dio don Dossetti e don Mazzolari, non sia l’unica culla possibile del nuovo partito”.
Cat, cum’ela? Don Primo erel mia del Buschett? Erel mia preost en söl mantuan?
Traduzione per i non-parlanti cremonese: don Primo Mazzolari era nato a Cremona che, come non tutti sanno, sta in Lombardia; e ha esercitato la sua attività pastorale prima in provincia di Cremona, diventando poi il “parroco di Bozzolo”, epiteto con il quale è noto. E Bozzolo si trova in provincia di Mantova e diocesi di Cremona, insomma, sempre al di qua del Po.

Il Ministro Brunetta e la banda larga per menti larghe

19 ottobre 2009

Internet, il Ministro Brunetta promette 2 mega di banda larga per tutti entro il 2010.
Bene.
Il recente Osservatorio Italia Digitale 2.0 (della Presidenza del Consiglio) prevede che il potenziamento delle infrastrutture (bande larghe, ponti sugli stretti) potrà avere un impatto del 2% sul PIL da qui al 2030; ma che l’allineamento del capitale umano (brutta espressione per dire che dobbiamo darci da fare per imparare qualcosa, per esempio a usare Internet) lo avrà del 13%.
Ben venga la banda larga, ma abbiamo bisogno di menti larghe per il nostro digital divide.

Ridurre le dimensioni delle fotografie prima che ci pensi Erode

13 ottobre 2009

Avete mai mandato le foto dei vostri figli via mail agli amici?
Sì?
E siete di quelli che le mandano così, come scaricate dalla macchina fotografica, alla massima risoluzione possibile?
Allora questo post fa per voi.
Prima di allegare un file a un messaggio di posta elettronica bisognerebbe ricordare che molti utenti considerano invasiva e prepotente la pratica di inviare allegati non richiesti e/o esageratamente pesanti.
Non si deve poi trascurare il fatto che attualmente, anche se le linee a banda larga con tariffa flat per le utenze domestiche sono ormai la norma, molta utenza mobile ha connessioni con tariffe a consumo: questo significa che chi usa terminali mobili o adopera il cellulare come modem per il pc in viaggio paga spesso in proporzione al peso degli scaricamenti.
Fra i comportamenti “noiosi”, l’invio di fotografie agli amici, pratica piuttosto diffusa fra l’utenza domestica: chi spedisce il ritratto del proprio angioletto agli amici dovrebbe tener presente che i formati di fotografia destinati alla stampa non sono l’ideale per la spedizione in visione via mail; una fotografia ad alta risoluzione può pesare parecchi mega, ma visualizzata e zoomata su uno schermo ordinario non offre particolari brividi più di quanti ne avrebbe prodotti se fosse stata prima scalata a dimensioni più adatte a un monitor.
E il ridimensionamento (resize) di una foto non è una operazione per smanettoni: basta un banale programma di grafica, per esempio irfanview (gratuito, permette di convertire, ridimensionare, ritagliare: http://www.irfanview.com); oppure un servizio web gratuito di trattamento immagini (per esempio http://www.picnik.com).
Esempio: la mia macchina fotografica mi permette di fare foto da 3072×2304 pixel; ma se ne devo spedire una via mail, difficilmente la ridimensiono a più di 400 pixel di dimensione massima.
E ricordare di fare sempre il ridimensionamento proporzionale, per evitare l’effetto baguette o criceto: se ho una foto 3072×1728, che è un formato sedici noni, non posso pretendere di strizzarlo in un 1600×1200, che è un quattro terzi, né di stamparlo su carta 10×15 – se proprio proprio, dovrò prima fare un ritaglio; ma questa è un’altra storia e mi viene in mente che ne ho parlato su Pluriversiradio.
Giusto per avere un’idea, ecco qui sotto Sean Connery in versione standard, baguette e criceto (da una foto originale di Stuart Crawford, distribuita licenza sotto licenza Creative Commons Attribution – ShareAlike 3.0).

Sean Connery, 150x197 pixel Sean Connery, strizzato in versione baguette, 60x197 pixel sSean Connery, strizzato in versione criceto, 150x60  pixel

Morale: occhio alle dimensioni delle fotografie dei vostri figli, eviterete che gli amici si augurino una nuova strage degli innocenti.