Archive for the ‘Polis’ Category

L’erba e le canne di Berlusconi

giovedì, marzo 31st, 2011

da http://www.lampedusa35.com/lampedusa_consigli/lampedusa_consigli.htm:

Consigli utili su Lampedusa
Non sciupate acqua potabile. Lampedusa ha risorse idriche molto molto limitate e, soprattutto in estate, questo può diventare un problema per gli appartamenti e gli hotel piu’ piccoli. Parlatene con l’hotel, prima di prenotare.

da http://www.hotel-lampedusa.eu/isola-di-lampedusa/acqua-a-lampedusa/:

Acqua a Lampedusa
L’acqua a Lampedusa è sempre stata una risorsa scarseggiante, ma ancora di più dopo che l’isola ha perso completamente i suoi boschi e la vegetazione arborea, diventando il panorama quello che attualmente possono vedere i visitatori.

da http://www.siciliainformazioni.com/giornale/cronacaregionale/120318/regione-invier-mila-metri-cubi-dacqua-lampedusa.htm:

La Regione invierà 60 mila metri cubi d’acqua a Lampedusa
“Invieremo un approvvigionamento straordinario di 60 mila metri cubi d’acqua, da qui al prossimo 30 giugno, a Lampedusa”. Lo ha annunciato l’assessore regionale all’Energia Giosue’ Marino, ex prefetto di Palermo.

da http://city.corriere.it/2011/03/31/milano/i-fatti/berlusconi-lampedusa-casino-campi-golf-301109175931.shtml:

Berlusconi a Lampedusa “Casinò e campi da golf”

Ich bin ein Lampedusaner, però mi chiedo: ma le canne dell’acqua per innaffiare l’erba dei campi da golf, dov’è che le attacchiamo?

Richard Stallman: fotografie a Bergamo, 21 dicembre 2010

mercoledì, dicembre 29th, 2010

e insomma Richard Stallman è arrivato e pure in orario, a dispetto di quello che si era voluto supporre leggendo nel programma che l’orario d’inizio era indicativo

era proprio lui, direi, ha parlato di quello che ci si poteva aspettare, nei termini radicali che ci si poteva aspettare, in un inglese lento e comprensibile che mai mi sarei aspettato; spiritosamente polemico, senza trascendere; solo un po’ scorbutico in qualche risposta al pubblico, chissà, magari ne aveva ben donde, non riuscivo a sentire le domande

c’era tanta gente – quanta? più di cento persone a occhio; nota personale, stavolta ero abbastanza mimetizzato, non come quando sono andato a un convegno di applisti ed ero l’unico in giacca e cravatta, gli altri tutti in jeans e girocollo nero stevejobsiano (io là a parlare di Podcast Generator, ossia di free software, gli altri tutti gadgettizzati Apple, quando si dice l’abito…)

certo, Stallman era scalzo…

metto qui qualche foto (fatte da me, di pubblico dominio – public domain pictures): lui che parla con Andrea Magiatordi, che si è aggiudicato a nome del BGLUG lo GNU di peluche messo all’asta; sempre lui che firma lo GNU; e che autografa anche un PC portatile

Richard Stallman e Andrea Mangiatordi a Bergamo, dicembre 2010

Richard Stallman e Andrea Mangiatordi a Bergamo, dicembre 2010

Richard Stallman a Bergamo, mentre autografa uno GNU di peluche

Richard Stallman mentre autografa uno GNU di peluche

Richard Stallman a Bergamo, mentre autografa il PC portatile di un fan

Richard Stallman mentre autografa il PC portatile di un fan

post sciptum: non c’è qualche anima pia che vuole riscrivere la voce su Stallman nella Wikipedia italiana? (“Alla fine del suo primo anno nel programma di laurea, Stallman si procurò una ferita al ginocchio che pose fine alla sua più grande gioia: la partecipazione ai balli folk internazionali. La disperazione che ne derivò culminò in un ritiro dalla vita sociale, ma trovò conforto in un’intensa concentrazione nel campo in cui i suoi risultati lo rendevano fiero: la programmazione.”)

Il portiere di notte di Enrico Ruggeri e il ragioniere di Adriano Sofri

domenica, novembre 7th, 2010

Sapeste la pena, per chi organizza la scena, restare dietro al banco come un cane con la sua catena

Mi colpisce un’immagine dell’articolo di Adriano Sofri su Repubblica di oggi (7 novembre 2010), quella del ragioniere che prepara le buste da distribuire alle compagnie notturne di un noto politico. Dice Sofri:

“[…] dunque è altrettanto triste e mortificato del ragioniere che materialmente gli prepara le buste a tariffa differenziata, nottata dietro nottata, e chissà che vita fantastica e sessuale ha il ragioniere, e su lui sì che un Gogol contemporaneo saprebbe scrivere un romanzo immortale (Nikolaj Gogol’, il romano, non Google, l’americano), sul signor B. non ci proverebbe nemmeno il signor Balzac.”
Adriano Sofri, http://www.repubblica.it/politica/2010/11/07/news/sofri-8834437/, 7 novembre 2010-11-07

Apro una parentesi (adoro le parentesi (chi segue le mie lezioni lo sa)): qualche giorno fa scrivevo qui a proposito della vicenda della bunga bunga dance che il tempo presente mi ricorda L’autunno del patriarca. In un sussulto di realismo, ho pensato che forse molti miei studenti non avrebbero capito. Ho provato a chiedere a un campioncino di 23 studenti se sapevano chi avesse scritto L’autunno del patriarca – è un campione di nessuna validità statistica, anche se ho i miei motivi per supporre che si tratti di studenti un po’ sopra la media. Comunque sia, risultato 0 su 23.
Allora, prima che un eventuale giovane di belle speranze passando di qui si faccia l’idea che Gogol fosse uno scrittore romano, dirò che Sofri allude al fatto che Gogol, ucraino di nascita, era in qualche maniera “romano d’adozione”.

Tornando alla figura del ragioniere, mi ha ricordato una struggente canzone di un Gogol milanese, che crea un personaggio parente del ragioniere di Arcore. Incorporo qui sotto un video di un giovane Enrico Ruggeri che canta Il portiere di notte (o enrico ruggieri, come sta scritto nella scenografia). Fonte: http://youtu.be/HF3Wt3fRMJI

(apro parentesi: che dire di “prenoterò le camere in tutte le città”?)

P.S.: L’autunno del patriarca l’ha scritto Gabriel García Márquez

Il Presidente Evangelico

venerdì, novembre 5th, 2010

Narrano le cronache che ora abbiamo anche il Presidente Caritatevole.

E allora…

Twittrags – Tragicommedie in 140 caratteri

Allora il re dirà a quelli che stanno a[lla sua] destra

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Ero straniera e mi hai ospitata, ero carcerata e mi hai liberata, avevo fame e mi hai invitata a cena, ero nuda e mi hai regalato Valentino
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cfr: Matteo, 25, 35-36

© Marco Lazzari 2010

Il ballo del bunga bunga e l’importanza di essere Ernesto

venerdì, ottobre 29th, 2010

Potenza del ballo del bunga bunga, le statistiche del mio sito mai avevano avuto barre così lunghe.

Bunga bunga dance, percentuali di accesso al blogTutto merito delle ricerche su Google; dalle quali, nel giro di un giorno, il blog è però sparito: i misteri di Google si vestono di nuovi colori.

E così il bunga bunga ha stracciato nelle mie personali classifiche degli accessi qualunque pagina raggiunta con parole chiave del tipo esercizi Excel o calcolo percentuali con Excel: un distillato, anche se terra terra, di anni di matematica e informatica e poi bastano dieci sorrise parolette brevi sul bunga bunga per fare il botto!

Lo diceva la mamma: te stüdia, chè tè vedarèet (tu studia, vedrai che poi…).

La mamma.

E l’importanza di essere onesto: l’impurtant l’è chè tè robet mia (l’importante è che non ruby).

∴∴∴ Siccome a posteriori è emerso che molti arrivano qui cercando il ballo del bunga bunga cantato da Elio e le storie tese, ecco per favorirli il link al canale RAI su YouTube con il video di Elio