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	<title>ultimovenuto &#187; Internet</title>
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	<description>un piccolo blog di prove con le maniche rimboccate</description>
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		<title>Digitalia, puntata numero 100</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 04:28:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Lazzari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
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		<category><![CDATA[Franco Solerio]]></category>
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		<description><![CDATA[Forse vi sarete anche persi i primi 99 incontri con Dok Franco Solerio e la sua trasmissione, ma non perdetevi la puntata numero 100 di Digitalia martedì 5 luglio 2011, in diretta dalle 21:15, in podcasting per l&#8217;etenità (potete cominciare a farci un giro e ascoltare le 99 puntate precedenti)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Forse vi sarete anche persi i primi 99 incontri con Dok Franco Solerio e la sua trasmissione, ma non perdetevi la puntata numero 100 di <a title="Digitalia in streaming e podcasting" href="http://goo.gl/yqLgq" target="_blank">Digitalia</a> martedì 5 luglio 2011, in diretta dalle 21:15, in podcasting per l&#8217;etenità (potete cominciare a farci un giro e ascoltare le 99 puntate precedenti)</p>
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		<title>Scopri con Vodafone l&#8217;uso corretto del laptop ovunque ti trovi</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 13:42:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Lazzari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[discopatia]]></category>
		<category><![CDATA[ergonomia]]></category>

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		<description><![CDATA[Un video di un paio di minuti fatto da Vodafone per mostrare qualche trucco per evitare di rovinarsi la schiena con il portatile. Aggiungerei che io a casa tengo il portatile su una pila di libri per avere lo schermo ad altezza occhi e scrivo su una tastiera che tengo sulla scrivania e che collego [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un video di un paio di minuti fatto da Vodafone per mostrare qualche trucco per evitare di rovinarsi la schiena con il portatile.</p>
<p>Aggiungerei che io a casa tengo il portatile su una pila di libri per avere lo schermo ad altezza occhi e scrivo su una tastiera che tengo sulla scrivania e che collego a una porta usb.</p>
<p><object width="425" height="349"><param name="movie" value="https://www.youtube.com/v/X4MeFN7eg3E?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="349" src="https://www.youtube.com/v/X4MeFN7eg3E?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Predizioni del tempo</title>
		<link>http://www.marcolazzari.net/blog/2011/06/28/predizioni-del-tempo/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 15:34:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Lazzari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[ESTSP 2010]]></category>

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		<description><![CDATA[Serendipicamente impatto in questo sito e noto che i previsori di serie temporali non hanno saputo prevedere correttamente la data del loro incontro. Come dicono i nostri amici: Time series forecasting is a challenge [...] how can one analyze and use the past to predict the future?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Serendipicamente impatto in <a title="Una conferenza malposta e posposta" href="http://www.estsp.org/index.php?pg=cfp" target="_blank">questo sito</a> e noto che i previsori di serie temporali non hanno saputo prevedere correttamente la data del loro incontro.</p>
<p>Come dicono i nostri amici: Time series forecasting is a challenge [...] how can one analyze and use the past to predict the future?</p>
<p><a href="http://www.marcolazzari.net/blog/wp-content/uploads/2011/06/predizioni-del-tempo.png"><a href="http://www.marcolazzari.net/blog/wp-content/uploads/2011/06/predizioni-del-tempo-p.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-510" title="predizioni-del-tempo alla conferenza estsp 2010" src="http://www.marcolazzari.net/blog/wp-content/uploads/2011/06/predizioni-del-tempo-p.png" alt="Una pagina della conferenza estsp 2010" width="493" height="606" /></a><br />
</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pubblicità mirata su Facebook</title>
		<link>http://www.marcolazzari.net/blog/2011/04/16/pubblicita-mirata-su-facebook/</link>
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		<pubDate>Sat, 16 Apr 2011 10:51:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Lazzari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[discopatia]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>

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		<description><![CDATA[Ma Facebook non doveva avere la pubblicità mirata? L&#8217;ha detto anche la Gabanelli!.. Mi sa che con me devono riprendere meglio la mira, non è possibile che in un colpo solo mi invitino a curare artrite e reumatismi (vedi a dire a Facebook l&#8217;età vera&#8230;) e a buttarmi in un canyon appeso a un filo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma Facebook non doveva avere la pubblicità mirata? L&#8217;ha detto anche la Gabanelli!..<br />
Mi sa che con me devono riprendere meglio la mira, non è possibile che in un colpo solo mi invitino a curare artrite e reumatismi (vedi a dire a Facebook l&#8217;età vera&#8230;) e a buttarmi in un canyon appeso a un filo. O è un sistema per risolvere l&#8217;aumento spropositato dei vecchi nella nostra società?<br />
<a href="http://www.marcolazzari.net/blog/wp-content/uploads/2011/04/pubblicita-mirata-su-facebook.png"><img src="http://www.marcolazzari.net/blog/wp-content/uploads/2011/04/pubblicita-mirata-su-facebook.png" alt="Pubblicità ritagliate dalla pagina di Facebook" title="pubblicita-mirata-su-facebook" width="464" height="651" class="aligncenter size-full wp-image-485" /></a></p>
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		<title>Adolescenti in rete, consapevolezza e oblio</title>
		<link>http://www.marcolazzari.net/blog/2011/04/01/adolescenti-in-rete-consapevolezza-e-oblio/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Apr 2011 20:42:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Lazzari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
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		<description><![CDATA[Scrivo due righe su una questione che io tendo a dare per scontata, ma tale non è. Qualche giorno fa parlavo a un gruppo di professori, educatori e genitori a proposito dell&#8217;uso che gli adolescenti fanno della Rete e dei suoi strumenti. Quando affronto questo genere di discorsi, la mia idea forte è quella della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scrivo due righe su una questione che io tendo a dare per scontata, ma tale non è.<br />
Qualche giorno fa <a href="http://www.comune.alzano.bg.it/PortaleNet/portale/blob/Documento1.pdf?_action_extract=1&amp;_criteria=CZ003AND%20CZ001%3D%20AZ013codice_comuneIAZ006ALZANO'CZ001%3D%20AZ016codice_documentoIAZ0044593%20&amp;_page=fDocumento&amp;_rock=INVALID&amp;_state=find&amp;_token=SEARCHENGINESXOK">parlavo</a> a un gruppo di professori, educatori e genitori a proposito dell&#8217;<a href="http://www.unibg.it/lazzari/doc/marco-lazzari-uso-di-strumenti-di-comunicazione-telematica-fra-gli-adolescenti-facebook-msn-scambio-di-fotografie.htm" target="_blank">uso che gli adolescenti fanno della Rete</a> e dei suoi strumenti.<br />
Quando affronto questo genere di discorsi, la mia idea forte è quella della consapevolezza degli strumenti. Che poi declino nella inconsapevolezza degli adolescenti rispetto all&#8217;uso della Rete, sia per quanto riguarda le sue potenzialità, sia per ciò che concerne i rischi.</p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><a title="By Tomas Castelazo (Own work) CC-BY-SA-3.0 (www.creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0) or GFDL (www.gnu.org/copyleft/fdl.html)&amp;93;, via Wikimedia Commons" href="http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Prostitute_tj.jpg"><img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/8/85/Prostitute_tj.jpg/240px-Prostitute_tj.jpg" alt="Prostitute tj" width="240" align="left" /></a><p class="wp-caption-text">By Tomas Castelazo (Own work) CC-BY-SA-3.0 (www.creativecommons.org/ licenses/by-sa/3.0) or GFDL (www.gnu.org/copyleft/fdl.html), via Wikimedia Commons</p></div>
<p>E un mio cavallo di battaglia in questo senso è citare la pubblicazione di testi e immagini riguardanti i propri eccessi: sabato da sballo, ciucca memorabile, foto di gruppo con bottiglia, puttan tour con documentazione video. Per farsi due risate con gli amici.<br />
Siccome ho promesso solo due righe, la sintesi del mio discorso è: scrivilo oggi, riscrivilo domani, fotografati dopodomani, arriva il giorno che ti presenti al colloquio di assunzione alla multinazionale dei tuoi sogni o per immatricolarti nell&#8217;università americana di prestigio e quelli ti mandano a casa con disonore perché per i loro standard sei troppo ciucchettone o troppo maiala (e qui non indulgo a facili battute sulle attuali opportunità in politica).<br />
Dunque giorni fa, arrivato al punto delle foto delle ciucche, dalla platea mi arriva la domanda: ma comunque se pubblico una foto osé in Internet, io ne ho il controllo, quindi quando viene il momento di giacca e cravatta posso sempre toglierla. O no?!<br />
Fossi a lezione, farei il solito censimento:<br />
&#8220;Favorevoli al no su la mano; al sì? Astenuti?&#8221;<br />
La risposta giusta è no.<br />
O meglio: le domande in realtà erano due.<br />
La seconda era: posso toglierla? E la risposta è sì (con qualche eccezione, che vedremo).<br />
Ma la prima domanda, quella principale, era: ho il controllo? E la risposta, ahinoi, è no. O per lo meno non l&#8217;ho nella misura assoluta alla quale faceva riferimento il discorso della mia interlocutrice dell&#8217;altra sera.<br />
Qual è il problema?<br />
Il problema è che magari io posso eliminare le mie foto esagerate, ma chi mi dice che qualcuno non se le sia scaricate e conservate e non le tiri fuori al momento giusto?<br />
C&#8217;è sempre qualche macchina del fango parcheggiata in un angolo ad aspettare…</p>
<div id="attachment_477" class="wp-caption alignleft" style="width: 156px"><a href="http://www.marcolazzari.net/blog/wp-content/uploads/2011/04/jack.jpg"><img class="size-full wp-image-477" title="jack" src="http://www.marcolazzari.net/blog/wp-content/uploads/2011/04/jack.jpg" alt="Indimenticabile Jack" width="146" height="220" /></a><p class="wp-caption-text">Jack, l&#39;indimenticabile</p></div>
<p>Far sparire fotografie compromettenti è difficile e i tentativi spesso sortiscono l&#8217;effetto opposto, ossia quello di richiamare attenzione: è il cosiddetto <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Streisand_effect">effetto Streisand</a>, del quale è stato vittima per esempio Jack Repplew (ho anagrammato il nome per non associarmi a quelli che diffondono le sue foto, per quanto non mi sia simpatico), un minorenne americano con aspirazioni e foto da divo che molla la morosa per poi scoprire che la fanciulla smanettona per vendetta ha riempito la rete di sue fotografie arricchite da commenti ironici; la mamma protesta con Google, la piccola ritorsione della pulzella abbandonata diventa un caso mondiale, le foto originali vengono rimosse, ma copie fioriscono ovunque, grazie alla memoria della cache di Google; e poi proliferano le imitazioni (quella che incollo qua sarà originale o tarocca?).<br />
<a href="http://www.corriere.it/cronache/11_febbraio_06/goole-vendetta-fidanzata_26260fc2-31f6-11e0-a054-00144f486ba6.shtml">Leggere</a> per credere.</p>
<p>Per non parlare del caso di una notissima nuotatrice francese e delle sue foto hard o del pornovideo amatoriale (in ogni senso) che anni fa ha visto come protagonista (e vittima) una ragazzina italiana che non nomino per non lasciare in giro ulteriori tracce su di lei.<br />
E poi.<br />
Tanti anni fa, credo nel 1996, mi procuro uno spazio web gratuito in uno dei primi siti che rendono disponibile un servizio del genere, Geocities. Ci faccio una pagnetta di link a siti web sul Cammino di Santiago, che tengo aggiornata fino al 2009, inizialmente con assiduità, poi un po&#8217; meno, perché la sua utilità nell&#8217;era di Google è andata scemando.<br />
Nel 2009 succede che Yahoo!, che da qualche anno ha comperato Geocities, decide di chiudere il servizio gratuito: se vuoi continuare a tenere le pagine da loro paghi, altrimenti te le cancellano. Tutti gli utenti ricevono con largo anticipo un avviso e un bel giorno il sito chiude. Come tanti altri, mi salvo per tempo la mia paginetta per ricordarmi dei tempi andati e amen.<br />
E invece dopo un po&#8217; scopro che non una, ma almeno due &#8220;organizzazioni&#8221; di antiquari della Rete hanno deciso di tramandare ai posteri tutto il vecchio Geocities. Così, se uno visita la pagina<br />
<a href="http://www.oocities.org/athens/acropolis/5398/index.html">http://www.oocities.org/athens/acropolis/5398/index.html</a><br />
oppure la<br />
<a href="http://reocities.com/athens/acropolis/5398/index.html">http://reocities.com/athens/acropolis/5398/index.html</a><br />
ci ritrova i miei vecchi link.<br />
E allora?<br />
E allora io dico che in questi casi uno avrebbe il diritto di reclamare l&#8217;oblio per quello che ha fatto; e invece gli viene negato: mentre nel vero Geocities io ero riconosciuto come utente e quindi ero padrone di cancellare quanto avevo scritto, nei suoi reperti archeologici non c&#8217;è modo di identificarmi operativamente come autore, dunque non posso intervenire. Dovessi in futuro scoprire un errore di html tale da vergognarmi di fronte ai miei studenti, niente da fare. Dovessi diventare musulmano e come tale poco incline a considerare Santiago Matamoros come un amico, niente da fare.<br />
Tra parentesi, esiste un&#8217;istituzione di volontari che archiviano a beneficio dei nostri pronipoti i siti web di oggi per rivederli domani: hanno creato la <a href="http://web.archive.org/">Wayback Machine</a> e anche lì si può trovare, manco a dirlo, una copia dei miei <a href="http://web.archive.org/web/20010428082830/http://www.geocities.com/athens/acropolis/5398/index.html">puntatori al Camino</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Microsoft pagherà 245 euro</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Feb 2011 13:48:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Lazzari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
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		<description><![CDATA[È ormai la terza volta dall&#8217;inizio dell&#8217;anno che ricevo la mail che dice che &#8220;Ad ogni persona che invierà questo messaggio, Microsoft pagherà 245 euro Per ogni persona a cui avete inviato questo messaggio e che lo invierà ad altre persone, Microsoft vi pagherà 243 euro. Per la terza persona che lo riceverà, Microsoft vi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È ormai la terza volta dall&#8217;inizio dell&#8217;anno che ricevo la mail che dice che</p>
<blockquote><p>&#8220;Ad ogni persona che invierà questo messaggio, Microsoft pagherà 245 euro Per ogni persona a cui avete inviato questo messaggio e che lo invierà ad altre persone, Microsoft vi pagherà 243 euro. Per la terza persona che lo riceverà, Microsoft vi pagherà 241 euro. Fra due settimane, Microsoft vi contatterà per la Conferma del vostro Indirizzo Postale e vi invierà un assegno.&#8221;</p></blockquote>
<p><a href="http://www.marcolazzari.net/blog/wp-content/uploads/2011/02/120px-Muybridge_Buffalo_galloping.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-448" style="margin-right: 12px;" title="120px-Muybridge_Buffalo_galloping" src="http://www.marcolazzari.net/blog/wp-content/uploads/2011/02/120px-Muybridge_Buffalo_galloping.gif" alt="Bufalo al galoppo" width="120" height="74" /></a>Basterebbe prendere una frase dal messaggio e metterla in un motore di ricerca per scoprire che si tratta di una  <a title="SIto Antibufala di Paolo Attivissimo" href="http://attivissimo.blogspot.com/2007/12/antibufala-bill-gates-ti-paga-se-spammi.html">bufala che gira dallo scorso millennio</a>, non sarà ora di fermarla?<br />
Il <a title="Sito di Paolo Ativissimo - servizio antibufala" href="http://attivissimo.blogspot.com/p/indice-delle-indagini-antibufala.html">sito di Paolo Attivissimo</a> per queste cose è una miniera di informazioni.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Parole chiave</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Jan 2011 17:45:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Lazzari</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Word]]></category>

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		<description><![CDATA[Potrei scrivere un libro sulle interrogazioni ai motori di ricerca con cui gli utenti arrivano ai miei siti (me le ritrovo grazie ai programmi di statistica). E magari qualche giorno lo scriverò. Oggi riporto qui l&#8217;ultima che ho visto, avendola trovata particolarmente stimolante: &#8220;esercizi stimolanti con word&#8220;. Che cosa avrà avuto in mente il nostro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Potrei scrivere un libro sulle interrogazioni ai motori di ricerca con cui gli utenti arrivano ai miei siti (me le ritrovo grazie ai programmi di statistica).<br />
E magari qualche giorno lo scriverò.<br />
Oggi riporto qui l&#8217;ultima che ho visto, avendola trovata particolarmente <em>stimolante</em>: &#8220;<strong>esercizi stimolanti con word</strong>&#8220;.<br />
Che cosa avrà avuto in mente il nostro amico utente? avrà soddisfatto il suo desiderio?<br />
Già che ci siamo, non resisto alla tentazione di una variazione sul tema di <strong>Excel</strong>:</p>
<ul>
<li>come si fanno le percentuali con <strong>exel</strong></li>
<li>imparare a fare grafici a torta con <strong>exelle</strong><strong></strong></li>
<li><strong></strong>esercitazioni <strong>excell</strong><strong></strong></li>
<li><strong></strong>calcolo consumi acqua <strong>excels</strong><strong></strong></li>
<li>come si scrive una formula in <strong>excelles</strong></li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		<title>Richard Stallman: fotografie a Bergamo, 21 dicembre 2010</title>
		<link>http://www.marcolazzari.net/blog/2010/12/29/richard-stallman-fotografie-a-bergamo-21-dicembre-2010/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Dec 2010 23:13:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Lazzari</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Richard Stallman]]></category>

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		<description><![CDATA[e insomma Richard Stallman è arrivato e pure in orario, a dispetto di quello che si era voluto supporre leggendo nel programma che l&#8217;orario d&#8217;inizio era indicativo era proprio lui, direi, ha parlato di quello che ci si poteva aspettare, nei termini radicali che ci si poteva aspettare, in un inglese lento e comprensibile che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>e insomma <a title="Il sito di Richard Stallman" href="http://stallman.org/">Richard Stallman</a> è arrivato e pure in orario, a dispetto di quello che si era voluto supporre leggendo nel programma che l&#8217;orario d&#8217;inizio era indicativo</p>
<p>era proprio lui, direi, ha parlato di quello che ci si poteva aspettare, nei termini radicali che ci si poteva aspettare, in un inglese lento e comprensibile che mai mi sarei aspettato; spiritosamente polemico, senza trascendere; solo un po&#8217; scorbutico in qualche risposta al pubblico, chissà, magari ne aveva ben donde, non riuscivo a sentire le domande</p>
<p>c&#8217;era tanta gente &#8211; quanta? più di cento persone a occhio; nota personale, stavolta ero abbastanza mimetizzato, non come quando sono andato a un convegno di applisti ed ero l&#8217;unico in giacca e cravatta, gli altri tutti in jeans e girocollo nero stevejobsiano (io là a parlare di <a title="Podcast Generator, sito ufficiale del progetto" href="http://podcastgen.sourceforge.net/">Podcast Generator</a>, ossia di free software, gli altri tutti gadgettizzati Apple, quando si dice l&#8217;abito&#8230;)</p>
<p>certo, Stallman era scalzo&#8230;</p>
<p>metto qui qualche foto (fatte da me, di pubblico dominio &#8211; public domain pictures): lui che parla con <a title="Il blog di Andrea Mangiatordi" href="http://www.mangiatordi.net/">Andrea Magiatordi</a>, che si è aggiudicato a nome del <a title="Bergamo Linux User Group, ma Andrea ha cacciato a Stallman la storia che G sta per GNU..." href="http://bglug.it/">BGLUG </a>lo GNU di peluche messo all&#8217;asta; sempre lui che firma lo GNU; e che autografa anche un PC portatile</p>
<div id="attachment_428" class="wp-caption aligncenter" style="width: 490px"><a href="http://www.marcolazzari.net/blog/wp-content/uploads/2010/12/richard-stallman-andrea-mangiatordi.png"><img class="size-full wp-image-428" title="richard-stallman-andrea-mangiatordi" src="http://www.marcolazzari.net/blog/wp-content/uploads/2010/12/richard-stallman-andrea-mangiatordi.png" alt="Richard Stallman e Andrea Mangiatordi a Bergamo, dicembre 2010" width="480" height="309" /></a><p class="wp-caption-text">Richard Stallman e Andrea Mangiatordi a Bergamo, dicembre 2010</p></div>
<div id="attachment_430" class="wp-caption aligncenter" style="width: 343px"><a href="http://www.marcolazzari.net/blog/wp-content/uploads/2010/12/richard-stalman-a-bergamo-firma-gnu.png"><img class="size-full wp-image-430" title="richard-stalman-a-bergamo-firma-gnu" src="http://www.marcolazzari.net/blog/wp-content/uploads/2010/12/richard-stalman-a-bergamo-firma-gnu.png" alt="Richard Stallman a Bergamo, mentre autografa uno GNU di peluche" width="333" height="333" /></a><p class="wp-caption-text">Richard Stallman mentre autografa uno GNU di peluche</p></div>
<div id="attachment_431" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.marcolazzari.net/blog/wp-content/uploads/2010/12/richard-stallman-autografa-un-pc.png"><img class="size-full wp-image-431" title="richard-stallman-autografa-un-pc" src="http://www.marcolazzari.net/blog/wp-content/uploads/2010/12/richard-stallman-autografa-un-pc.png" alt="Richard Stallman a Bergamo, mentre autografa il PC portatile di un fan" width="300" height="400" /></a><p class="wp-caption-text">Richard Stallman mentre autografa il PC portatile di un fan</p></div>
<p>post sciptum: non c&#8217;è qualche anima pia che vuole riscrivere la <a title="Stallman su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Richard_Stallman">voce su Stallman</a> nella Wikipedia italiana? (&#8220;Alla fine del suo primo anno nel programma di laurea, Stallman si  procurò una ferita al ginocchio che pose fine alla sua più grande gioia:  la partecipazione ai balli folk internazionali. La disperazione che ne derivò culminò in un ritiro dalla vita  sociale, ma trovò conforto in un&#8217;intensa concentrazione nel campo in cui  i suoi risultati lo rendevano fiero: la programmazione.&#8221;)</p>
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		<title>Adolescenti su Facebook, due più due non fa sempre quattro</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Sep 2010 22:28:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Lazzari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenti]]></category>
		<category><![CDATA[Excel]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[percentuale]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Tu style]]></category>

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		<description><![CDATA[Dunque, succede che il nostro lavoro sulla comunicazione degli adolescenti, Facebook, MSN eccetera è stato citato da Tu Style, settimanale femminile del Presidente Berlusconi (!). In simili momenti di kudos mi torna sempre in mente il Sommo Poeta quando dice &#8220;I don&#8217;t want to achieve immortality through my work&#8230; I want to achieve it by [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.marcolazzari.net/blog/wp-content/uploads/2010/09/marco-lazzari-marcella-jacono-adolecenti-tra-piazze-reali-e-piazze-virtuali.png"><img class="alignright size-medium wp-image-353" title="marco-lazzari-marcella-jacono-adolecenti-tra-piazze-reali-e-piazze-virtuali" src="http://www.marcolazzari.net/blog/wp-content/uploads/2010/09/marco-lazzari-marcella-jacono-adolecenti-tra-piazze-reali-e-piazze-virtuali-257x300.png" alt="Copertina libro di Marco Lazzari e Marcella Jacono" width="257" height="300" /></a>Dunque, succede che il nostro <a title="Facebook e altri strumenti di comunicazione fra gli adolescenti" href="http://www.unibg.it/lazzari/doc/marco-lazzari-uso-di-strumenti-di-comunicazione-telematica-fra-gli-adolescenti-facebook-msn-scambio-di-fotografie.htm">lavoro sulla comunicazione degli adolescenti</a>, Facebook, MSN eccetera è stato citato da Tu Style, settimanale femminile del Presidente Berlusconi (!).</p>
<p>In simili momenti di kudos mi torna sempre in mente il Sommo Poeta quando dice &#8220;I don&#8217;t want to achieve immortality through my work&#8230; I want to achieve it by not dying&#8221; (in originale perché non la so rendere in italiano in maniera sufficientemente efficace).</p>
<p>E però dice l&#8217;articolo:</p>
<p>&#8220;Secondo una ricerca appena uscita, a cura di Marco Lazzari, Alessandra De Fiori e Marcella Jacono Quarantino (Adolescenti tra piazze reali e piazze virtuali) l&#8217;86% dei ragazzi ha dato appuntamento a persone conosciute attraverso un social network&#8221;.</p>
<p>Giorno dopo giorno io mi rendo conto di perdere la memoria, ma una cifra del genere mi sorprende.</p>
<p>L&#8217;86%?! Guarda che è tanto, eh?</p>
<p>Controllando le nostre cifre scopro che scrivevamo: &#8220;il 47% dei frequenti e il 39% degli intermittenti asseriscono di essersi incontrati almeno una volta con persone conosciute online&#8221;</p>
<p>A parte che online non vuol dire necessariamente in un social network, ma ecco allora da dove viene l&#8217;86%: 47+39=86. Peccato che frequenti e intermittenti siano insiemi disgiunti.</p>
<p>Allora, tutti quelli che piombano qui pilotati da Google alla ricerca del calcolo delle percentuali (parte <a title="Percentuali in Excel" href="http://www.marcolazzari.net/blog/2010/08/24/come-calcolare-le-percentuali-con-excel-o-con-calc/">prima</a> e parte <a title="Percentuali e IVA con Excel" href="http://www.marcolazzari.net/blog/2010/09/13/ancora-percentuali-e-iva-con-excel/">seconda</a>), si ricordino che i numeri sono oggetti da trattare con cautela (e rispetto).</p>
<p>[ comunque, grazie ]</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il campo Bcc (blind carbon copy), questo sconosciuto</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 14:12:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Lazzari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[antibufala]]></category>
		<category><![CDATA[Bcc]]></category>
		<category><![CDATA[Blind carbon copy]]></category>
		<category><![CDATA[catena di Sant'Antonio]]></category>
		<category><![CDATA[email]]></category>
		<category><![CDATA[indirizzario]]></category>
		<category><![CDATA[lettere anonime]]></category>
		<category><![CDATA[mail]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Attivissimo]]></category>
		<category><![CDATA[posta elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[privacy]]></category>

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		<description><![CDATA[Scrivevo in Informatica umanistica: “Il campo Bcc: (tradotto in italiano con Ccn &#8211; Copia carbone nascosta) viene anche sfruttato per impedire che ciascuno dei destinatari in esso contenuti venga a conoscere l’indirizzo degli altri o, se vogliamo, che l’indirizzo di ciascuno venga conosciuto da tutti gli altri: si tratta in questo caso di una politica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scrivevo in <a title="Informnatica umanistica, di Marco Lazzari, Alessandra Bianchi, Mauro Cadei, Cristiano Chesi, Sonia Maffei, McGraw-Hill, 2010" href="http://www.marcolazzari.net/Informatica-umanistica-it">Informatica umanistica</a>:</p>
<blockquote><p>“Il campo Bcc: (tradotto in italiano con Ccn &#8211; Copia carbone nascosta) viene anche sfruttato per impedire che ciascuno dei destinatari in esso contenuti venga a conoscere l’indirizzo degli altri o, se vogliamo, che l’indirizzo di ciascuno venga conosciuto da tutti gli altri: si tratta in questo caso di una politica di gestione dell’indirizzario volta a proteggere la privacy dei destinatari (o, vista dalla parte degli interessi del mittente, volta a tutelare il valore economico del suo indirizzario).”</p></blockquote>
<p>Come tutti, ricevo molti <strong>messaggi di posta</strong> che mi sollecitano ad <strong>aderire a qualche nobile causa</strong> o compiere qualche opera buona e a <strong>far circolare il messaggio</strong> fra i miei amici; catene di Sant&#8217;Antonio che magari mi arrivano con allegato qualche Power Point di dolcissimi cagnolini abbandonati sulle autostrade, di gattini bonsai miniaturizzati vivi dentro a una bottiglia, di poveri fanciulli denutriti, di paradisi perduti o in via di sparizione, di teneri Giacomini sedotti e abbandonati.</p>
<p>Io forse ne ricevo più di altri, perché molti dei miei diecimila ex studenti mi hanno inserito nel novero dei paladini buoni per tutte le stagioni.</p>
<p>Se devo essere sincero, di solito butto senza neanche leggere: è assodato che nella maggioranza dei casi si tratta di bufale (controllare per esempio il<a title="Antibufala" href="http://attivissimo.blogspot.com/2004_06_01_archive.html"><strong> sito antibufala</strong> di Paolo Attivissimo</a>). E verificarne l’attendibilità mi costerebbe energie che preferisco convogliare verso nobili cause di mia scelta.</p>
<p>In ogni caso, messaggi del genere sono inevitabili. Quello che più che altro mi disturba, però, non è il contenuto, quanto la forma: di solito il messaggio è <strong>indirizzato a una lunga lista di destinatari</strong>, dei quali riesco a vedere l’indirizzo di mail. Dunque, altrettanto faranno loro con il mio.</p>
<p>Qual è il problema? Mi spiego: il mio indirizzo di mail è strapubblico e quindi chiunque lo può trovare in rete per poi scrivermi lettere anonime (vero?..) o propormi prodotti e servizi. Perciò, anche se aggiungi il mio indirizzo alla tua lista con la quale stai per diffondere la tua nobilissima causa, pazienza.</p>
<p>Però magari la tua amica Maria Rossi, con la quale sei in corrispondenza, <strong>non ha piacere che tutti conoscano il suo indirizzo</strong>. Magari semplicemente non ha piacere che capiscano che tu conosci il suo indirizzo (sei un tipo poco raccomandabile?).</p>
<p>Allora, falle questo piacere: invece di mettere la lunga lista di destinatari del tuo messaggio nel campo “To:” della mail (o, se il tuo programma di posta parla italiano, nel campo “A:”), mettila nel campo “<strong>Bcc:</strong>” (o “<strong>Ccn:</strong>”), che starebbe per Blind carbon copy – in questo modo il messaggio arriverà a tutti quanti, ma nessuno potrà vedere l’indirizzo degli altri (magari nel campo “A:” metti te stesso).</p>
<p>Con questo sistema si protegge la <strong>privacy </strong>dei destinatari; e oltretutto si protegge anche il <strong>valore dell’indirizzario</strong>, nel senso che può essere che costituire la lista di indirizzi ti sia costato tempo e fatica e che tu non gradisca “regalarla” a chicchessia.</p>
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