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	<title>ultimovenuto &#187; Internet</title>
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	<description>un piccolo blog di prove e poche chiacchiere</description>
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		<title>Scusate il disagio</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 10:10:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Lazzari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[aneddoto]]></category>
		<category><![CDATA[la pittura di un impero]]></category>
		<category><![CDATA[pittura romana]]></category>
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		<description><![CDATA[Nei giorni scorsi ultimovenuto è stato oggetto di un attacco di un simpaticone che ha fatto scomparire il blog e messo in rete una pagina sua.
Siccome non avevo ancora installato l&#8217;ultimo aggiornamento di WordPress, si è infilato entrando da una falla nota: che eroismo, che acutezza, che dimostrazione di grande competenza informatica! si vede che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi ultimovenuto è stato oggetto di un attacco di un simpaticone che ha fatto scomparire il blog e messo in rete una pagina sua.</p>
<p>Siccome non avevo ancora installato l&#8217;ultimo aggiornamento di WordPress, si è infilato entrando da una falla nota: che eroismo, che acutezza, che dimostrazione di grande competenza informatica! si vede che c&#8217;è gente che non ha proprio niente di meglio da fare nella vita, come quello che dall&#8217;inizio della vita di questo blog, quattro mesi fa, mi ha già mandato circa duecento commenti spazzatura.</p>
<p>Mi scuso per il disagio e ringrazio Giuseppe e Alberto per avermi segnalato il guaio &#8211; ho impiegato un po&#8217; a sistemarlo perché ero a un congresso a Roma e avevamo a disposizione una linea scacciona (Giuseppe, volevo sdebitarmi invitandoti per un caffé, ma anche quello è andato sotto l&#8217;uscio per problemi tecnici).</p>
<div id="attachment_112" class="wp-caption alignleft" style="width: 127px"><img class="size-full wp-image-112" title="fayyum_ritratto_maschile_public_domain" src="http://www.marcolazzari.net/blog/wp-content/uploads/2009/11/fayyum_ritratto_maschile_public_domain.png" alt="Ritratto maschile da Hawara, oasi del Fayyum; immagine di pubblico dominio" width="117" height="150" /><p class="wp-caption-text">Ritratto maschile da Hawara, oasi del Fayyum; immagine di pubblico dominio</p></div>
<p>A proposito di Roma: sempre Giuseppe e anche Federica, se vi capita, andate a vedere Esercizi di stile al Teatro della Cometa: si ride dal primo istante all&#8217;ultimo.</p>
<p>Superba anche la mostra sulla pittura romana alle Scuderie del Quirinale (La pittura di un Impero, fino al 17 gennaio 2010).</p>
<p>A proposito: anni fa, in occasione di un&#8217;altra mia puntata a Roma, ero stato alle Scuderie a vedere non ricordo cosa; alla biglietteria chiedo se come professore universitario ho diritto a qualche facilitazione (in molti musei entro gratis) e la gentile donzella alla cassa, esaminati i miei documenti, mi dice: &#8220;Che io sappia, tutti quelli che si laureano sono professori&#8221;. Non le ho risposto che questo probabilmente succede a Roma, dove non è necessario un titolo di studio per essere Dottori; ho pagato il prezzo pieno e mi sono guadagnato un aneddoto (stavolta mi hanno fatto qualche euro di sconto).</p>
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		<title>Non ci resta che puntare sulle menti larghe</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 09:31:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Lazzari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Polis]]></category>
		<category><![CDATA[banda larga]]></category>
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		<category><![CDATA[Gianni Letta]]></category>
		<category><![CDATA[Ministro Brunetta]]></category>

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		<description><![CDATA[Heri dicebam che ci serve la banda larga promessa dal Ministro Brunetta, ma ancora di più abbiamo bisogno di menti larghe (o di menti acute; e di larghe vedute).
Oggi il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta ci dice che &#8220;I soldi per la banda larga li daremo quando usciremo dalla crisi&#8221;.
Dunque, non ci resta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Banda larga, menti larghe" href="http://www.marcolazzari.net/blog/2009/10/19/il-ministro-brunetta-e-la-banda-larga-per-menti-larghe">Heri dicebam</a> che ci serve la banda larga promessa dal Ministro Brunetta, ma ancora di più abbiamo bisogno di menti larghe (o di menti acute; e di larghe vedute).<br />
Oggi il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta ci dice che &#8220;I soldi per la banda larga li daremo quando usciremo dalla crisi&#8221;.<br />
Dunque, non ci resta che puntare su noi stessi.<br />
Notiamo che secondo la Presidenza del Consiglio c&#8217;è la crisi; come dice il poeta, &#8220;è questa la novità&#8221;.</p>
<div id="attachment_105" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-105" title="bandalarga" src="http://www.marcolazzari.net/blog/wp-content/uploads/2009/11/bandalarga-300x88.png" alt="Bandalarga; da un'originale pubblicato in &quot;Tripudio di suoni per musica a banda larga per le vie di Spoleto&quot; ( http://www.tuttoggi.info/articolo-6992.php )" width="300" height="88" /><p class="wp-caption-text">Bandalarga; allargato un po&#39; un&#39;originale pubblicato in &quot;Tripudio di suoni per musica a banda larga per le vie di Spoleto&quot; ( http://www.tuttoggi.info/articolo-6992.php © tuttoggi.info )</p></div>
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		<title>Repubblica, giù le mani da don Primo Mazzolari</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 13:44:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Lazzari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Cremona]]></category>
		<category><![CDATA[don Primo Mazzolari]]></category>
		<category><![CDATA[la Repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>

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		<description><![CDATA[E così alle primarie del PD Piacenza batte Ferrara.
Scrive Filippo Ceccarelli su Repubblica, in un pezzo intitolato “Dai ceti medi a Pierluigi e Dario l’Emilia bianco-rossa culla del Pd”:
“Ma in questo giorno non si capisce se l&#8217;Emilia rossa su cui Togliatti calò il cappello del Pci fin dal 1946, e anche l&#8217;Emilia bianca, come la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E così alle primarie del PD Piacenza batte Ferrara.<br />
Scrive Filippo Ceccarelli su Repubblica, in un pezzo intitolato “Dai ceti medi a Pierluigi e Dario l’Emilia bianco-rossa culla del Pd”:<br />
<div id="attachment_93" class="wp-caption alignleft" style="width: 134px"><img src="http://www.marcolazzari.net/blog/wp-content/uploads/2009/10/don_primo_mazzolari.png" alt="don Primo Mazzolari" title="don_primo_mazzolari" width="124" height="150" align="left" style="margin-right: 16px;" /><p class="wp-caption-text">don Primo Mazzolari</p></div>“Ma in questo giorno non si capisce se l&#8217;Emilia rossa su cui Togliatti calò il cappello del Pci fin dal 1946, e anche l&#8217;Emilia bianca, come la illustrarono con le loro bellissime vite, con le loro spericolate opere, con la loro fede in Dio don Dossetti e don Mazzolari, non sia l&#8217;unica culla possibile del nuovo partito”.<br />
Cat, cum’ela? Don Primo erel mia del Buschett? Erel mia preost en söl mantuan?<br />
Traduzione per i non-parlanti cremonese: don Primo Mazzolari era nato a Cremona che, <a href="http://www.marcolazzari.net/blog/2009/09/30/la-circonferenzazione-della-retta-via-fra-seriate-e-cremona/">come non tutti sann</a>o, sta in Lombardia; e ha esercitato la sua attività pastorale prima in provincia di Cremona, diventando poi il “parroco di Bozzolo”, epiteto con il quale è noto. E Bozzolo si trova in provincia di Mantova e diocesi di Cremona, insomma, sempre al di qua del Po.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il Ministro Brunetta e la banda larga per menti larghe</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 21:27:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Lazzari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Polis]]></category>
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		<description><![CDATA[Internet, il Ministro Brunetta promette 2 mega di banda larga per tutti entro il 2010.
Bene.
Il recente Osservatorio Italia Digitale 2.0 (della Presidenza del Consiglio) prevede che il potenziamento delle infrastrutture (bande larghe, ponti sugli stretti) potrà avere un impatto del 2% sul PIL da qui al 2030; ma che l&#8217;allineamento del capitale umano (brutta espressione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Internet, il Ministro Brunetta promette 2 mega di banda larga per tutti entro il 2010.<br />
Bene.<br />
Il recente Osservatorio Italia Digitale 2.0 (della Presidenza del Consiglio) prevede che il potenziamento delle infrastrutture (bande larghe, ponti sugli stretti) potrà avere un impatto del 2% sul PIL da qui al 2030; ma che l&#8217;allineamento del capitale umano (brutta espressione per dire che dobbiamo darci da fare per imparare qualcosa, per esempio a usare Internet) lo avrà del 13%.<br />
Ben venga la banda larga, ma abbiamo bisogno di menti larghe per il nostro digital divide.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ridurre le dimensioni delle fotografie prima che ci pensi Erode</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 08:33:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Lazzari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Avete mai mandato le foto dei vostri figli via mail agli amici?
Sì?
E siete di quelli che le mandano così, come scaricate dalla macchina fotografica, alla massima risoluzione possibile?
Allora questo post fa per voi.
Prima di allegare un file a un messaggio di posta elettronica bisognerebbe ricordare che molti utenti considerano invasiva e prepotente la pratica di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avete mai mandato le foto dei vostri figli via mail agli amici?<br />
Sì?<br />
E siete di quelli che le mandano così, come scaricate dalla macchina fotografica, alla massima risoluzione possibile?<br />
Allora questo post fa per voi.<br />
Prima di allegare un file a un messaggio di posta elettronica bisognerebbe ricordare che molti utenti considerano invasiva e prepotente la pratica di inviare allegati non richiesti e/o esageratamente pesanti.<br />
Non si deve poi trascurare il fatto che attualmente, anche se le linee a banda larga con tariffa flat per le utenze domestiche sono ormai la norma, molta utenza mobile ha connessioni con tariffe a consumo: questo significa che chi usa terminali mobili o adopera il cellulare come modem per il pc in viaggio paga spesso in proporzione al peso degli scaricamenti.<br />
Fra i comportamenti &#8220;noiosi&#8221;, l&#8217;invio di fotografie agli amici, pratica piuttosto diffusa fra l&#8217;utenza domestica: chi spedisce il ritratto del proprio angioletto agli amici dovrebbe tener presente che i formati di fotografia destinati alla stampa non sono l&#8217;ideale per la spedizione in visione via mail; una fotografia ad alta risoluzione può pesare parecchi mega, ma visualizzata e zoomata su uno schermo ordinario non offre particolari brividi più di quanti ne avrebbe prodotti se fosse stata prima scalata a dimensioni più adatte a un monitor.<br />
E il ridimensionamento (resize) di una foto non è una operazione per smanettoni: basta un banale programma di grafica, per esempio irfanview (gratuito, permette di convertire, ridimensionare, ritagliare: <a title="Irfanview, sito di distribuzione" href="http://www.irfanview.com">http://www.irfanview.com</a>); oppure un servizio web gratuito di trattamento immagini (per esempio <a title="Picnik, editor grafico online" href="http://www.picnik.com">http://www.picnik.com</a>).<br />
Esempio: la mia macchina fotografica mi permette di fare foto da 3072&#215;2304 pixel; ma se ne devo spedire una via mail, difficilmente la ridimensiono a più di 400 pixel di dimensione massima.<br />
E ricordare di fare sempre il ridimensionamento proporzionale, per evitare l&#8217;<strong>effetto baguette</strong> o <strong>criceto</strong>: se ho una foto 3072&#215;1728, che è un formato sedici noni, non posso pretendere di strizzarlo in un 1600&#215;1200, che è un quattro terzi, né di stamparlo su carta 10&#215;15 – se proprio proprio, dovrò prima fare un ritaglio; ma questa è un&#8217;altra storia e mi viene in mente che ne ho parlato su <a title="Registrazione su Pluriversiradio, servizio di podcasting dall'Università di Bergamo" href="http://www.pluriversiradio.it/index.php?p=episode&amp;name=2009-03-13_marco_lazzari_isole_eolie_legge_di_fitts.mp3">Pluriversiradio</a>.<br />
Giusto per avere un&#8217;idea, ecco qui sotto Sean Connery in versione standard, baguette e criceto (da una <a title="Original picture on Wikimedia Commons" href="http://commons.wikimedia.org/wiki/File:SeanConneryJune08.jpg">foto originale</a> di Stuart Crawford, distribuita licenza sotto licenza Creative Commons <a title="Creative Commons: Attribution ShareAlike, versione italiana" href="http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/deed.it">Attribution &#8211; ShareAlike 3.0</a>).</p>
<table border="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td><img title="seanconnery_150x197" src="http://www.marcolazzari.net/blog/wp-content/uploads/2009/10/seanconnery_150x197.jpg" alt="Sean Connery, 150x197 pixel" width="150" height="197" /></td>
<td><img title="seanconnery_60x197" src="http://www.marcolazzari.net/blog/wp-content/uploads/2009/10/seanconnery_60x197.jpg" alt="Sean Connery, strizzato in versione baguette, 60x197 pixel" width="60" height="197" /></td>
<td><img title="seanconnery_150x60" src="http://www.marcolazzari.net/blog/wp-content/uploads/2009/10/seanconnery_150x60.jpg" alt="sSean Connery, strizzato in versione criceto, 150x60  pixel" width="150" height="60" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Morale: occhio alle dimensioni delle fotografie dei vostri figli, eviterete che gli amici si augurino una nuova strage degli innocenti.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Tempi d’attesa per prestazioni mediche a Bergamo</title>
		<link>http://www.marcolazzari.net/blog/2009/08/16/tempi-d%e2%80%99attesa-per-prestazioni-mediche-a-bergamo/</link>
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		<pubDate>Sun, 16 Aug 2009 17:06:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Lazzari</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Polis]]></category>
		<category><![CDATA[Bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>

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		<description><![CDATA[Siccome son sempre qui sul divano a dare ascolto ai dolori del giovane Vertebr, approfitto almeno di questo stato dolente per fare un’osservazione su un servizio interessante dell’ASL di Bergamo – nessuno di quelli con cui ne ho parlato lo conosceva.
Quando si ha bisogno di una prestazione specialistica, dalla pagina http://chrono.asl.bergamo.it/new_release/prestazioni/ricerca.asp è possibile verificare con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siccome son sempre qui sul divano a dare ascolto ai dolori del giovane Vertebr, approfitto almeno di questo stato dolente per fare un’osservazione su un servizio interessante dell’ASL di Bergamo – nessuno di quelli con cui ne ho parlato lo conosceva.<br />
Quando si ha bisogno di una prestazione specialistica, dalla pagina <a href="http://chrono.asl.bergamo.it/new_release/prestazioni/ricerca.asp">http://chrono.asl.bergamo.it/new_release/prestazioni/ricerca.asp</a> è possibile verificare con estrema semplicità quali sono i tempi di attesa in tutte le strutture pubbliche e private convenzionate della provincia di Bergamo. L’idea è: “mi serve una visita specialistica, ma quanto devo aspettare?” Non si tratta non dei tempi medi dichiarati o definiti dalla regione, ma dei tempi reali di attesa &#8211; o così dovrebbe essere: le volte che mi è capitato di farvi ricorso, ho sempre verificato la rispodenza dei dati letti e poi rilevati nella struttura alla quale mi sono rivolto.<br />
Considerando che capita che la stessa prestazione abbia tempi d’attesa di diversi mesi da una parte e di pochi giorni dall’altra, mi pare un servizio particolarmente utile per chi ha fretta.</p>
<p>Mi sembra che dal punto di vista informatico, ma soprattutto da quello organizzativo, mettere in piedi una procedura del genere sia una bella impresa e per questo mi sembra che ci si debba rallegrare.<br />
E non succede solo a Bergamo: anche l’ASL di Como, per esempio, ha un servizio simile.<br />
Disclaimer: non ho nessun legame professionale, personale, accademico, sentimentale, carnale, vegetale, minerale, politico o che so io con l’ASL di Bergamo e con chi ha sviluppato l’applicazione di cui parlo</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Don Milani e la regola del fondoschiena</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Aug 2009 10:45:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Lazzari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[browser]]></category>
		<category><![CDATA[don Lorenzo Milani Comparetti]]></category>

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		<description><![CDATA[C’è una famosa frase di don Lorenzo Milani che dice “Chiameremo culo il culo, quando occorre, non una volta di più né una di meno, come tutte le altre parole del vocabolario, senza borghesi distinzioni; scorrette sono solo le parole inutili e false”.
Io aderisco al proposito, ma il mio vocabolario forgiato dalle suore dell’asilo stenta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C’è una famosa frase di don Lorenzo Milani che dice “Chiameremo culo il culo, quando occorre, non una volta di più né una di meno, come tutte le altre parole del vocabolario, senza borghesi distinzioni; scorrette sono solo le parole inutili e false”.<br />
Io aderisco al proposito, ma il mio vocabolario forgiato dalle suore dell’asilo stenta ad adeguarsi e anche nei casi di necessità cerco qualche edulcorato giro di parole per aggirare l’ostacolo. Fortunatamente il copia e incolla non mi fa sentire in stato di peccato.<br />
Ma mi è capitata una curiosa avventura tecnologica al proposito, il cui racconto potrebbe servire a chi si trovasse in situazioni analoghe, per risparmiare ore di debugging.<br />
Smanettando un po’ nei sorgenti di questo blog, peraltro installato in un baleno grazie alla preziosissima guida di bsbeta (<a href="http://bsbeta.wordpress.com/2008/11/30/installare-wordpress-su-un-sito-tophost">http://bsbeta.wordpress.com/2008/11/30/installare-wordpress-su-un-sito-tophost</a>), ho visto che fa uso di un noto script, che si chiama scriptaculous.js (Copyright © Thomas Fuchs http://script.aculo.us, http://mir.aculo.us).<br />
Per alcuni progetti del dipartimento ci è capitato di sfruttarlo, va benone. Ma ci è successo un guaio una volta che l’abbiamo installato presso una pubblica amministrazione, per la quale avevamo sviluppato un piccolo sito dinamico. Siamo arrivati all’installazione dopo aver testato il sistema in mille maniere, su macchine di ogni tipo, schermi di dimensioni le più varie, usando tanti di quei navigatori web diversi che neanche riuscirei a elencarli e che poi non usa nessuno (io faccio test anche con Netscape, per dirne una; o con Orca, Konqueror, Avant: mai usati? Magari Konqueror sì, dai).<br />
Insomma, lo installiamo e va ovunque, tranne che negli uffici della committenza.<br />
Il problema: hanno un filtro che impedisce lo scaricamento di documenti che contengano certe parole chiave un po’ osé. E così come in passato non erano riusciti a scaricare una innocente pagina contenuta in un file denominato <strong>cuCULO.htm</strong>, neppure potevano usare il file <strong>scriptaCULOus.js</strong>, che abbiamo dovuto ridenominare per farlo funzionare.<br />
Dunque, contravvenendo la regola di don Milani, intitolo questo post “con dolcezza” (come avrebbe detto il papà dell’ex segretaria di stato americana), per evitare che, finendo nella ridenominazione dell’URL qualche parola “forte”, lo renda illeggibile a qualche amico.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Windows 7 e la scelta del browser</title>
		<link>http://www.marcolazzari.net/blog/2009/08/07/windows-7-e-la-scelta-del-browser/</link>
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		<pubDate>Fri, 07 Aug 2009 05:09:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Lazzari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[browser]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[Windows 7]]></category>

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		<description><![CDATA[Heri dicebam che non sempre i migliori la spuntano.
Dopo anni di liti, ora pare (Wall Street Journal) che Microsoft abbia definito che il nuovo Windows 7 verrà proposto agli utenti con una schermata di scelta del browser (ballot screen), che permetterà di scegliere fra i navigatori più popolari. Questo almeno in Europa, per evitare nuove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Heri dicebam che non sempre i migliori la spuntano.<br />
Dopo anni di liti, ora pare (<a title="Wall Street Journal" href="http://online.wsj.com/article/SB124845621869379487.html">Wall Street Journal</a>) che Microsoft abbia definito che il nuovo Windows 7 verrà proposto agli utenti con una schermata di scelta del browser (ballot screen), che permetterà di scegliere fra i navigatori più popolari. Questo almeno in Europa, per evitare nuove sanzioni.<br />
Dunque, niente più Internet Explorer coatto, ma un ventaglio di opzioni.<br />
Era ora. Peccato che nel frattempo Netscape ci abbia rimesso le penne.<br />
Attualmente in Europa le statistiche di statcounter.com danno IE intorno al 50%, Firefox  un po’ sotto il 40%, Opera al 7% (mah?!), Safari a 2,5% e Chrome verso il 2%.<br />
Personalmente in questo periodo uso Safari su Mac e Chrome su PC.</p>
<p>Statistiche:<br />
<a title="Statcounter" href="http://gs.statcounter.com/#browser-eu-daily-20080701-20090806-bar"> http://gs.statcounter.com/#browser-eu-daily-20080701-20090806-bar</a><br />
<a title="W2counter" href="http://www.w3counter.com/globalstats.php"> http://www.w3counter.com/globalstats.php</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Non praevalebunt</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Aug 2009 04:28:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Lazzari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[motori di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[William Butler Yeats]]></category>
		<category><![CDATA[Yahoo!]]></category>

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		<description><![CDATA[Santa Alleanza fra Microsoft e Yahoo! per contrastare Google. Che ne sarà?
A parte le perplessità che dovrà fugare l&#8217;antitrust, speriamo in bene: dovesse nascere qualcosa di buono, meglio di Google, sarebbe il benvenuto.
Ipotesi peggiore, una soluzione commerciale che limita le possibilità di sviluppo di Google, niente di nuovo e buono per gli utenti, che alla fine ci perdono.
Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Santa Alleanza fra Microsoft e Yahoo! per contrastare Google. Che ne sarà?<br />
A parte le perplessità che dovrà fugare l&#8217;antitrust, speriamo in bene: dovesse nascere qualcosa di buono, meglio di Google, sarebbe il benvenuto.<br />
Ipotesi peggiore, una soluzione commerciale che limita le possibilità di sviluppo di Google, niente di nuovo e buono per gli utenti, che alla fine ci perdono.<br />
Il mondo della tecnologia è pieno di esempi di soluzioni di secondo piano che prevalgono su quelle migliori. Diceva Yeats: Ai migliori manca ogni convinzione, mentre i peggiori sono pieni di appassionata intensità.<br />
Nell&#8217;attesa, il sito <a title="http://blindsearch.fejus.com" href="http://blindsearch.fejus.com" target="_self">http://blindsearch.fejus.com</a> propone una blind search parallela su Google, Yahoo! e Bing, restituendo tre liste di risultati in forma anonima, nel senso che l&#8217;utente non sa quale sia la corrispondenza delle tre colonne di risultati che gli appaiono con i tre motori ed è invitato a esaminarli e scegliere quelli che ritiene più adeguati per le sue esigenze di ricerca; una volta che l&#8217;utente ha scelto, il mistero dell&#8217;attribuzione alle tre sorgenti informative viene svelato.<br />
Da provare.</p>
]]></content:encoded>
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