Archive for the ‘Informatica’ Category

Richard Stallman a Bergamo il 21 dicembre 2010

lunedì, dicembre 20th, 2010

Richard Stallman a Bergamo, dal blog ultimovenuto di Marco Lazzari

Adolescenti su Facebook, due più due non fa sempre quattro

giovedì, settembre 30th, 2010

Copertina libro di Marco Lazzari e Marcella JaconoDunque, succede che il nostro lavoro sulla comunicazione degli adolescenti, Facebook, MSN eccetera è stato citato da Tu Style, settimanale femminile del Presidente Berlusconi (!).

In simili momenti di kudos mi torna sempre in mente il Sommo Poeta quando dice “I don’t want to achieve immortality through my work… I want to achieve it by not dying” (in originale perché non la so rendere in italiano in maniera sufficientemente efficace).

E però dice l’articolo:

“Secondo una ricerca appena uscita, a cura di Marco Lazzari, Alessandra De Fiori e Marcella Jacono Quarantino (Adolescenti tra piazze reali e piazze virtuali) l’86% dei ragazzi ha dato appuntamento a persone conosciute attraverso un social network”.

Giorno dopo giorno io mi rendo conto di perdere la memoria, ma una cifra del genere mi sorprende.

L’86%?! Guarda che è tanto, eh?

Controllando le nostre cifre scopro che scrivevamo: “il 47% dei frequenti e il 39% degli intermittenti asseriscono di essersi incontrati almeno una volta con persone conosciute online”

A parte che online non vuol dire necessariamente in un social network, ma ecco allora da dove viene l’86%: 47+39=86. Peccato che frequenti e intermittenti siano insiemi disgiunti.

Allora, tutti quelli che piombano qui pilotati da Google alla ricerca del calcolo delle percentuali (parte prima e parte seconda), si ricordino che i numeri sono oggetti da trattare con cautela (e rispetto).

[ comunque, grazie ]

Ancora percentuali e IVA con Excel

lunedì, settembre 13th, 2010

A commento del precedente post sulle percentuali in Excel, ricevo un commento al quale rispondo con un nuovo post.
Dice:
[...] voglio aggiungere l’iva su una colonna di elementi acquistati
esempio
colonna b = materiale acquistato il mese di gennaio da piu’ fornitori, quindi riempio le caselle fino al numero 90 ( perceh’ ho 90 fornitori chiaramente )
devo aggiungere l’iva alle 90 caselle
immagina che la colonna C ha gli acquisti di febbraio e cosi via sino ad agosto [...]

Non è possibile avere contemporaneamente nella stessa cella il dato originario e quello alterato; d’altra parte, da come è esposto il problema mi pare di capire che non si voglia che si vedano contemporaneamente i due dati – ossia, non va bene avere in colonna B il prezzo pre-IVA e in C il prezzo Ivato.
Una strada da seguire potrebbe essere quella dell’uso di due fogli di lavoro: un file Excel “standard” contiene tre fogli di lavoro; se ce ne fosse uno solo, se ne possono aggiungere facilmente altri; li si distingue e seleziona con le linguette in fondo alla finestra.
Immaginiamo di avere un primo foglio che contiene i dati pre-IVA, come illustrato in figura; e nella cella B2 abbiamo il costo dell’articolo 1 in gennaio:
Uso di due fogli di lavoro in Excel: primo foglio

Nel secondo foglio possiamo inserire nella cella B2 la formula =Foglio1!B2*110% (uso l’IVA del 10%), che significa: moltiplica per 110% il contenuto della cella B2 del Foglio 1; poi vado a cliccare sul quadratino nero nell’angolo sud-est del bordino intorno alla cella e, tenendolo cliccato, trascino verso il basso fino alla riga dell’ultimo articolo e poi a destra fino alla colonna dell’ultimo mese, propagando cosi in pochi attimi la formula a tutte le 90*8=720 celle del problema. Nell’esempio in figura ho limitato a 3 i mesi e a 10 gli articoli:
Uso di fogli di lavoro in Excel: secondo foglio

Il campo Bcc (blind carbon copy), questo sconosciuto

sabato, agosto 28th, 2010

Scrivevo in Informatica umanistica:

“Il campo Bcc: (tradotto in italiano con Ccn – Copia carbone nascosta) viene anche sfruttato per impedire che ciascuno dei destinatari in esso contenuti venga a conoscere l’indirizzo degli altri o, se vogliamo, che l’indirizzo di ciascuno venga conosciuto da tutti gli altri: si tratta in questo caso di una politica di gestione dell’indirizzario volta a proteggere la privacy dei destinatari (o, vista dalla parte degli interessi del mittente, volta a tutelare il valore economico del suo indirizzario).”

Come tutti, ricevo molti messaggi di posta che mi sollecitano ad aderire a qualche nobile causa o compiere qualche opera buona e a far circolare il messaggio fra i miei amici; catene di Sant’Antonio che magari mi arrivano con allegato qualche Power Point di dolcissimi cagnolini abbandonati sulle autostrade, di gattini bonsai miniaturizzati vivi dentro a una bottiglia, di poveri fanciulli denutriti, di paradisi perduti o in via di sparizione, di teneri Giacomini sedotti e abbandonati.

Io forse ne ricevo più di altri, perché molti dei miei diecimila ex studenti mi hanno inserito nel novero dei paladini buoni per tutte le stagioni.

Se devo essere sincero, di solito butto senza neanche leggere: è assodato che nella maggioranza dei casi si tratta di bufale (controllare per esempio il sito antibufala di Paolo Attivissimo). E verificarne l’attendibilità mi costerebbe energie che preferisco convogliare verso nobili cause di mia scelta.

In ogni caso, messaggi del genere sono inevitabili. Quello che più che altro mi disturba, però, non è il contenuto, quanto la forma: di solito il messaggio è indirizzato a una lunga lista di destinatari, dei quali riesco a vedere l’indirizzo di mail. Dunque, altrettanto faranno loro con il mio.

Qual è il problema? Mi spiego: il mio indirizzo di mail è strapubblico e quindi chiunque lo può trovare in rete per poi scrivermi lettere anonime (vero?..) o propormi prodotti e servizi. Perciò, anche se aggiungi il mio indirizzo alla tua lista con la quale stai per diffondere la tua nobilissima causa, pazienza.

Però magari la tua amica Maria Rossi, con la quale sei in corrispondenza, non ha piacere che tutti conoscano il suo indirizzo. Magari semplicemente non ha piacere che capiscano che tu conosci il suo indirizzo (sei un tipo poco raccomandabile?).

Allora, falle questo piacere: invece di mettere la lunga lista di destinatari del tuo messaggio nel campo “To:” della mail (o, se il tuo programma di posta parla italiano, nel campo “A:”), mettila nel campo “Bcc:” (o “Ccn:”), che starebbe per Blind carbon copy – in questo modo il messaggio arriverà a tutti quanti, ma nessuno potrà vedere l’indirizzo degli altri (magari nel campo “A:” metti te stesso).

Con questo sistema si protegge la privacy dei destinatari; e oltretutto si protegge anche il valore dell’indirizzario, nel senso che può essere che costituire la lista di indirizzi ti sia costato tempo e fatica e che tu non gradisca “regalarla” a chicchessia.

Come calcolare le percentuali con Excel (o con Calc)

martedì, agosto 24th, 2010

Non perdetevi la puntata numero 100 di
Digitalia
martedì 5 luglio 2011

Pare che nel mio sito in università arrivi tanta gente da Google che cerca il modo di calcolare le percentuali in Excel. Di solito planano nella pagina

http://www.unibg.it/lazzari/esercizi_word_excel/anima/percentuali_in_excel_1.htm

dove trovano un cartone animato che spiega come calcolare le percentuali dei voti ottenuti dai partiti che si sono presentati alle elezioni. Si tratta di un semplice esercizio che richiede, per essere risolto in fretta, di conoscere l’uso del dollaro (riferimenti relativi / assoluti); ed è tutto quello che, delle percentuali, mi importa per i miei esami.

Girando per la rete pare invece che ai naviganti importino anche altre cose – più banali, mi verrebbe da dire, nel senso che non ci sono particolari difficoltà Exceliche, come nel caso del dollaro, ma si tratta solo di impostare correttamente le formule – giusto un briciolo di matematica.

Allora mi sono deciso a proporne alcune qui, se c’è qualche errore segnalatemelo (grazie a Sandra Sattolo per un suggerimento).

Per ogni esempio propongo una schermata (immagini di pubblico dominio fatte da me): la cella nella quale effettuo il calcolo è selezionata, così nella barra della formula di può leggere la formula. Riconosco che non è il massimo dell’accessibilità del Web affidarsi solo a immagini, così allego il file Excel (versione pre-2007) con un esempio per foglio di calcolo.

Esempio 0 – (speditivo, per chi proprio non ci vuol pensare) se voglio sarepe quant’è il 19 per cento di 2500, mi metto in una cella e scrivo =2500*5%

Esempio 1 – conosco il prezzo di una merce e so che mi è stato applicato un certo sconto (nell’esempio: 15%): a quanto ammonta lo sconto?

Calcolo di percentuale con Excel

Esempio 2 – conosco il prezzo di una merce e so che mi verrà applicato un certo sconto (nell’esempio: 15%): quanto spenderò?

Calcolo della percentuale con Excel

Esempio 3 – conosco il prezzo in saldo di una merce e ne conosco il prezzo originale: che sconto percentuale è stato applicato?

Calcolo delle percentuali in Excel

Esempio 4 – conosco il costo di una merce e voglio aumentarlo di una certa percentuale (nell’esempio: 15%): quale sarà il prezzo finale?

Esempio 5 – ho risposto correttamente a un certo numero di domande di un test (27 su 40): qual è la mia percentuale di risposte esatte?

Come si calcolano le percentuali con Excel

Esempio 6 – conosco il prezzo di una merce e so che è stata applicata una certa imposta (nell’esempio: 15%): a quanto ammonta il valore depurato dall’imposta? [ nell'esempio "Ivato" sta per "prezzo comprensivo dell'Iva" ]

Esempio 7 – il mio classico esempio dei partiti [spiegato in dettaglio nell'animazione alla quale punta il link di inizio pagina]: quattro partiti si sono presentati alle elezioni, conosco i loro voti e il totale dei voti validi, come calcolo le percentuali di ciascun partito? [in questo caso non sono stato a moltiplicare per 100, l'ho lasciato fare a Formato Celle Percentuale Decimali dopo la virgola]

Percentuale dei voti validi dei partiti alle elezioni (con Excel)

P.S.: quando dico Excel, intendo anche Calc e naturalmente anche i vari Exel, Exell, Exelle, Excell, Excelle che mi ritrovo nelle statistiche d’accesso come chiavi usate nei motori di ricerca

E c’è anche un altro post sulle percentuali e uno sul calcolo della media di medie